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10/01/2018
Attività fisica e giusta alimentazione per prevenire i tumori

Le persone che hanno la “pancetta”, il grasso addominale, sono più propense a contrarre malattie, compresi i tumori.

E proprio per questo motivo è stato coniato il nuovo termine “TOFI” (Thin Outside Fat Inside), ovvero magro fuori e grasso dentro.
Il grasso nella pancia è patologico perché si deposita all'interno degli organi viscerali e conseguentemente va a creare dei processi infiammatori che:
favoriscono lo sviluppo delle cellule tumorali;
aumentano la resistenza insulinica.

L'insulina è un ormone che promuove la crescita cellulare ed ha la funzione di regolare la concentrazione di zuccheri nel sangue. 
In quantità eccessive l'insulina può promuovere la crescita delle cellule tumorali. 
Infatti la produzione eccessiva di insulina, che si ha per effetto della resistenza insulinica, è anche un fattore di crescita simile all’IGF-1 che va ad alimentare il cancro. I recettori per l’insulina sono presenti in numero molto maggiore sulle cellule tumorali e questo determina che, se c’è una quantità eccessiva di insulina in circolo, il cancro ne ‘cattura’ di più e aumenta.

L’organismo ha un deposito di massa grassa che è fondamentale. E sappiamo che quando nasciamo le cellule grasse si moltiplicano fino a raggiungere un numero di cellule oltre le quali non si moltiplicano più. Quindi quando noi assumiamo grasso lo immagazziniamo all’interno della cellula adiposa. Se però continuiamo a mangiare male, si continua a produrre grasso e la cellula si satura. 
Di conseguenza il grasso si va a depositare dove non dovrebbe depositarsi: all’interno degli organi.

Nel momento in cui il grasso si deposita a livello degli organi, questo va a soffocare la cellula. Cosa fa l’organismo umano per difendersi da questo? Manda i macrofagi, cellule che distruggono le cellule morte. Queste cellule distruggono le cellule morte ma non hanno dentro di sé le sostanze che servono per bruciare grassi. Scatta il meccanismo per cui anche queste cellule si “ingolfano” di grasso e muoiono a loro volta, innescando un processo che porta a infiammazione cronica.

Non è che l’aumento del grasso addominale crea il tumore ma è certamente un fattore di rischio in più. 

Ma anche altri elementi possono aumentare la probabilità di sviluppare un tumore. 

Alcuni alimenti:

Anche alcuni fattori genetici favoriscono lo sviluppo di tumori come l’altezza di una persona (chi è più alto ha più probabilità di sviluppare questa malattia).

Chi invece fa una buona attività fisica (ed è un dato scientificamente dimostrato) ha sicuramente un vantaggio su diversi tipi di tumori (tumore al colon retto, il tumore della mammella e il tumore dell’endometrio).

Si stanno studiando gli effetti sul tumore dei differenti tipi di attività fisica:

Sicuramente quello che si sa è che se una persona svolge un’attività fisica diminuisce il grasso a livello muscolare che è quello che aumenta la resistenza insulinica (e come già detto la resistenza insulinica aumenta l’insulina e conseguentemente ho più facilità ad avere processi infiammatori) e quindi certamente ci sono dei benefici.

La mia opinione personale è che l’attività fisica migliore sia l’attività aerobica come può essere la camminata veloce, la corsa 3/4 volte alla settimana e due volte alla settimana pesi.
I pesi infatti vanno a lavorare sugli zuccheri a livello muscolare aumentandone la massa e di conseguenza il consumo di calorie. L'organismo avrà più vantaggi quindi anche con l’attività aerobica.

L’attività fisica è fondamentale non solamente per la prevenzione dei tumori ma anche nelle persone che hanno avuto tumori. Se fanno una buona attività fisica si riduce la probabilità di sviluppo di metastasi

Riassumendo, diversi sono gli accorgimenti che aiutano a prevenire i tumori.
Per prima cosa bisogna cercare di essere magri, nel senso di non avere grasso addominale. Una donna con accumuli di grasso su sedere e cosce corre meno rischi di sviluppare un tumore rispetto a una donna apparentemente magra ma con accumuli di grasso sull’addome.
Il secondo fattore di prevenzione molto importante è, come detto, l’attività fisica.
Il terzo fattore è una buona alimentazione:


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