Come obesità e sovrappeso favoriscono l'osteoporosi

Tra gli altri accorgimenti per la prevenzione e la cura dell’osteoporosi c’è la perdita di peso, ovvero la riduzione del sovrappeso o dell’obesità: condizioni che se trascurate favoriscono l’osteoporosi.

Alcuni recenti studi epidemiologici e clinici, hanno dimostrato come elevati livelli di massa grassa, soprattutto a livello addominale, possa essere un fattore di rischio per una bassa densità minerale ossea, e per le fratture da fragilità.

Quando si mette grasso a livello della fascia muscolare si ha conseguentemente una diminuzione della forza dei muscoli che agiscono a livello delle ossa.

Ciò determina una diminuzione della frazione del muscolo sull’osso. Per questo,  è più facile avere problemi di osteoporosi poiché è la muscolatura che si lega all’osso che aumenta la tensione e di conseguenza lo rafforza.

Inoltre, la vitamina D, che è una vitamina liposolubile (cioè ha un’alta affinità con i grassi) viene più facilmente assorbita dalla massa grassa rispetto alla massa muscolare. Per questo motivo, se un soggetto ha una massa grassa alta è facile che abbia una deficit della vitamita D, che a sua volta porta ad una demineralizzazione dell’osso.

Per conludere, quindi, la diminuzione della vitamina D e la diminuzione della forza muscolare sull’osso sono situazioni che, laddove esiste una massa grassa alta, a causa della riduzione della forza muscolare viene ridotto altresì il rafforzamento dell’osso, facilitando l’insorgere o il progredire della osteoporosi.

Semplifichiamo: nel soggetto obeso o in sovrappeso:

    • a livello delle ossa, la massa grassa riduce la muscolatura (che in situazioni normali contribuisce al rafforzamento dell’ossatura);
    • inoltre, più grasso significa meno vitamina D;
    • meno vitamina D significa ossa più fragili;
    • ossa più deboli comportano un più alto rischio di fratture.

Obesità e salute delle ossa nei bambini

Esistono studi che indicano come i bambini obesi o in forte sovrappeso possano incorrere più facilmente nelle fratture osse e come ciò possa avere ripercussioni negative sulla crescita.

Cosa mangiare per prevenire l’osteoporosi

La prevenzione deve iniziare nell’infanzia e durare tutta la vita passando per un’alimentazione ricca, equilibrata e completa. Spesso, invece, nell’età anziana la qualità dell’alimentazione va incontro a uno scadimento, aprendo la strada a quadri clinici di malnutrizione. Fattori economici, problemi dentali e di masticazione, mancanza di appetito, infatti, rendono l’alimentazione degli anziani monotona, povera e spesso priva del giusto quantitativo di proteine, il che ha come conseguenza la perdita di massa muscolare, debolezza e fragilità con il rischio di cadute.

Assumere vitamina D per prevenire l’osteoporosi

È necessario fare attenzione anche al declino stagionale di vitamina D. Infatti, quando ci esponiamo al sole e sintetizziamo la vitamina D, questa si accumula, ma la sua vita è di circa 3-6 settimane. È quindi verosimile che nell’organismo ci sia un picco di vitamina D fino nelle stagioni primaverile ed estiva. Da novembre a marzo, invece, i livelli toccano il punto più basso se le uscite non sono sufficienti a ripristinarne i livelli. Ma anche nel periodo estivo bisogna ricordare di dedicare almeno 20 minuti al giorno all’esposizione senza filtri: la protezione solare anche di fattore 6 è capace di bloccare quasi del tutto la sintesi cutanea.

Il Ministero della Salute pubblica sulla osteoporosi periodiche informative, consigli e raccomandazioni riguardo prevenzione e cura, sia negli adulti (uomini e donne) giovani e anziani, che nei bambini.

Messaggio della “Campagna sulla sana alimentazione” del Ministero per la Salute in occasione di Expo 2015. Ingredienti base: Tutto ma non troppo, attività fisica, dieta mediterranea.