La Via Francigena in Bicicletta con il Nutrizionista: il Diario di Viaggio

Cicloturismo sulla Via Francigena con il nutrizionista
👉 17 al 27 luglio 2021
 Pedaliamo 🚴🏻🚴🏻‍♀️🚴🏻🚴🏻‍♀️🚴🏻🚴🏻‍♀️e ci divertiamo assieme bruciando calorie lungo un meraviglioso percorso ricco di storia e bellezza, accompagnati da Adriano Ongaro, esperta guida cicloturistica.
  • 🌜 10 pernottamenti con colazione e 9 cene
  • 🚲 accompagnatore in bici
  • 🚐 trasporto bagagli e assistenza meccanica
  • 🆘 assicurazione medico/bagaglio
  • 📝credenziali del pellegrino.

MILANO – PIACENZA | 115 km

PRONTI VIA! La Via Francigena in bicicletta con il nutrizionista è cominciata!

Partenza dalla Darsena in direzione Pavia percorrendo poi la pianura alluvionale del Basso Pavese per raggiungere il guado di Sigerico, il transitum Padi dove i pellegrini a piedi venivano (e vengono tuttora) trasportati sull’altra riva del fiume Po. L’itinerario ciclabile segue invece l’argine del Po lungo tratti di ciclabile e ci permette di pedalare fino Piacenza, prima tappa emiliana.

Colazione con carboidrati e proteine

Ogni partecipante ha potuto fare colazione ancora a casa propria scegliendo secondo le proprie preferenze ma assumendo sempre carboidrati associati ad una proteina.

Io ho preferito un piatto di riso basmati con 2 albumi (lessati) + una tisana alla malva: massima digeribilità e alimenti biologicamente ricchi.

Riempite le borracce (la sola acqua va benissimo) il nostro viaggio può cominciare.

PIACENZA – PARMA | 94 km

2° tappa più corta della precedente ma con 465 metri di dislivello.

Tappa obbligata della Via Francigena dopo aver attraversato il fiume Po in direzione degli Appennini, toccando numerose località di pianura e collina

Cena di reintegro con carboidrati

Il dispendio calorico di oggi è stato importante per cui durante la cena abbiamo privilegiato il reintegro di carboidrati senza dimenticare però l’apporto di proteine (e in questa tappa non potevano mancare prosciutto crudo e parmigiano reggiano) e una porzione abbondante di verdura cruda da consumare preferibilmente prima del pasto.

Come primo piatto ho scelto un piatto di caserecce integrali con pomodorini e basilico.

PARMA – AULLA | 117 km

La tappa più impegnativa del tour: 1522 metri di dislivello

Una tappa impegnativa ma ricca di bellezza passando per i suggestivi borghi di Bardone e Terenzo. Da qui affrontiamo la salita che conduce verso Cassio, dove un altro pendio conduce a Berceto, un piccolo gioiello di pietra. Si riprende a pedalare verso Aulla: dal Passo della Cisa si scende in picchiata verso Pontremoli, la città dei ponti e delle statue stele. Un’altra ventina di km e il traguardo è raggiunto.

A colazione un bel carico di carboidrati e proteine

Si affronta il Passo della Cisa: la colazione di oggi serve ad affrontare con minor fatica l’impegno della tappa muscolarmente impegnativa.

Oltre ai carboidrati serve anche una buona dose di proteine. La mia scelta è stata pane con prosciutto, due fette di formaggio e un paio di uova sode. In questo modo posso affrontare la trasferta senza attacchi di fame e pedalare con tutta l’energia che occorre.

AULLA – LUCCA | 108 km

I gradevoli antichi borghi attraversati durante il percorso ripagano del tutto la fatica dei 1478 metri di dislivello

Da Aulla percorriamo un primo tratto in salita: giunti alla cima avvistiamo per la prima volta il mare. Attraversiamo paesaggi verdissimi e borghi medievali. Da Sarzana ci aspetta un tratto pianeggiante, sulle orme degli antichi pellegrini che dal porto romano di Luni si imbarcavano verso Santiago de Compostela. Giunti a Massa si prosegue verso Pietrasanta. Da Camaiore si prosegue in saliscendi tra le colline fino a Lucca dove varchiamo le mura e ci immergiamo nell’incantevole centro storico.

A pranzo un “piatto unico” abbondante

Per il pranzo di oggi ho scelto una generosa porzione di pasta con crema di asparagi accompagnata da una ricca dose di parmigiano reggiano: carboidrati e proteine per un completo reintegro in vista della tratta pomeridiana, preceduto da un’insalata mista.

LUCCA – SAN GIMIGNANO | 90 km

Oggi percorriamo le vere colline toscane, quelle tanto celebrate in tutto il mondo e che lasciano estasiati chi ha la fortuna di percorrerne i sentieri: 1041 metri di dislivello

Un percorso facile e pianeggiante ci conduce dalle mura di Lucca al centro storico di Altopascio, lasciato il quale percorriamo uno splendido tratto del selciato originale della Via Francigena, immerso tra i boschi, nell‘affascinante territorio selvaggio delle Cerbaie, superando il fiume Arno e proseguire verso San Miniato. Da San Miniato a San Gimignano (42,2 km) la tappa impegnativa è di una bellezza paesaggistica unica. Si scende dapprima nel fondo della Val d’Elsa per poi risalire verso Gambassi Terme, dove varchiamo la soglia della millenaria Pieve di Chianni, per proseguire il viaggio pedalando tra splendidi paesaggi naturali fino ad avvistare le famose torri medievali di San Gimignano, una delle città più belle della Via Francigena.

Cosa mangiare durante la prima sosta di una tappa impegnativa?

Il caldo si fa sentire e la fatica pure! Ci fermiamo in tarda mattinata per una sosta rigeneratrice. Dopo 36 km di sterrate e 500mt di dislivello positivo la frutta è la base per una buona idratazione e reintegro di minerali e carboidrati ad adeguato assorbimento, più un’appropriata porzione di proteine e grassi: frutta secca come noci, mandorle, nocciole..

SAN GIMIGNANO – SAN QUIRICO D’ORCIA | 105 km

Si passa da Siena e la sua magnifica Piazza del Campo! 1490 i metri di dislivello di oggi

Da San Gimignano proseguiamo lungo saliscendi tra le colline Toscane verso Colle Val d‘Elsa, con il suo suggestivo centro storico e gli stretti vicoli che si snodano tra mura di pietra. Da qui si apre uno dei tratti più belli della Via Francigena: un percorso meditativo. Rimaniamo senza fiato nello scorgere il castello di Monteriggioni, con la sua corona di torri, eretto su di una collina a difesa dell’antica repubblica Senese. Proseguiamo verso Siena e varchiamo porta Camollia, il tradizionale ingresso francigeno al centro storico. Lasciamo la città e riprendiamo a pedalare lungo i crinali della Val d‘Arbia che offrono panorami indimenticabili: percorriamo tranquille strade secondarie fino a Monteroni d‘Arbia, dove ammiriamo l’imponente Grancia di Cuna, una fattoria fortificata che custodiva le riserve di grano destinate alla repubblica Senese. Continuiamo viaggio attraverso la Valle dell‘Ombrone fino a Buonconvento. Varchiamo la porta d’entrata delle mura fortificate e ci immergiamo nel bel centro storico del borgo, scoprendo perché il suo nome significa luogo felice e fortunato, prima di rimetterci in sella verso San Quirico, attraverso strade bianche e alcuni tratti asfaltati: questi saranno però compensati dai suggestivi panorami della Val D‘Orcia, tra colline costellate di vigneti e cipressi. A San Quirico restiamo incantati davanti al portale della Collegiata, prima di concederci un po’ di riposo tra le verdi siepi degli Horti Leonini, un incantevole giardino del ’400.

La colazione per una delle tappe più impegnative: i consigli del nutrizionista nel video

Proteine (secondo i gusti: per esempio prosciutto, uova, tacchino, salmone affumicato, l’importante è che ci sia un’adeguata percentuale proteica nell’alimento) per evitare il catabolismo proteico.

Carboidrati (concesso il pane) oppure riso basmati o pasta, un po’ di formaggio come fonte di grassi e niente zuccheri raffinati (no biscotti, no brioches, soprattutto se di produzione industriale).

Idratarsi bene prima e durante la tappa, eventualmente accompagnandosi con sali minerali se fa molto caldo.

Giorno di Riposo | SAN QUIRICO D’ORCIA

Visita guidata a Pienza e San Quirico. Un soggiorno splendido all‘hotel Palazzuolo di San Quirico d’Orcia dove abbiamo potuto rigenerarci in una location da urlo e grazie alla superlativa cucina. Un particolare ringraziamento allo staff della struttura per la gentilezza e cortesia TOP ricevuti.

Tutti insieme a godere della gradevole cena in hotel con vista magnifica sulla valle al tramonto

SAN QUIRICO D’ORCIA – BOLSENA | 93 km

La tappa con il dislivello maggiore: 1550 metri

Proseguiamo il viaggio attraverso i panorami da sogno della Val D‘Orcia: poco oltre San Quirico entriamo in un mondo senza tempo visitando Vignoni Alto concedendoci una pausa rigenerante nelle acque termali di Bagno Vignoni. Una salita impegnativa ci porta fino a Radicofani per ammirare il panorama dalla fortezza omonima che ripaga dello sforzo profuso per raggiungerla. Da Radicofani risaliamo in sella per compiere una delle tratte più emozionanti della Via Francigena, viaggiando sulla vecchia Via Cassia, circondati da un paesaggio di colline sconfinate sormontato dal Monte Amiata fino ai primi scorci sul lago di Bolsena: da qui scendiamo nell’antico cratere vulcanico e proseguiamo lungo strade sterrate, alternando fitti boschi a prati puntellati di ulivi, fino a Bolsena.

A pranzo un piatto unico

Tra la prima e la seconda parte della tappa il mio reintegro è stato un RISO VENERE ZUCCHINE GAMBERI E SCAGLIE DI AGRUMI preceduto da un’insalata da una fresca insalata di pomodori.

BOLSENA – SUTRI | 77 km

CI SIAMO QUASI! Penultima tappa! 1208 metri di dislivello

Si riparte su un percorso tra boschi e uliveti e viste panoramiche sul lago. Attraversiamo la celebre zona di produzione dell‘Olio Extravergine di Oliva. A Montefiascone, in cima alla salita alla Rocca, restiamo incantati di fronte al panorama sconfinato. Riprendiamo in direzione Viterbo e da lì verso Vetralla, borgo nel cuore dell’antico territorio Etrusco, prima di giungere alla piccola ma preziosa Sutri, con il suo anfiteatro romano scavato nel tufo, attraverso il verde paesaggio laziale. A Sutri abbiamo potuto rigenerarci nell’incantevole Agriturismo Montefosco, nel quale oltre alla smisurata gentilezza dei titolari abbiamo potuto godere della pace surreale del luogo.

A pranzo insalata di farro e bocconcini di pollo

Per il pranzo della tappa di oggi ho scelto un piatto unico fresco ma leggero, dotato di tutti i macronutrienti necessari al reintegro e per l’energia della ripartenza: farro + bocconcini di pollo grigliati, pomodorini e zucchine a julienne. Per condire, un cucchiaio di olio extravergine d’oliva.

Insalata di farro, pollo grigliato e pomodorini

SUTRI – ROMA | 68 km

La nostra Via Francigena in bicicletta si conclude oggi, in Piazza San Pietro. Grazie a tutti: avventura faticosa ma ripagata da un percorso straordinariamente bello assieme a compagni di viaggio meravigliosi.

Ripartiamo da Sutri verso Campagnano costeggiando le cascate di Monte Gelato. Attraverso una strada panoramica arriviamo alle porte di Campagnano per poi immergerci nel parco naturale di Veio con le sue colline boscose, entrando quindi nell‘incantevole Valle del Sorbo. Lungo il percorso transitiamo nel centro storico di Formello, con i suoi bei palazzi medievali. La tappa prosegue tra le campagne laziali, in uno scenario così tranquillo che non direste mai di essere così vicini alla metropoli. Superiamo un breve tratto di strade un po’ più trafficate del solito, per poi raggiungere la pista ciclabile del Fiume Tevere, un meraviglioso percorso slow che conduce fino alle porte della Città del Vaticano, dove concludiamo il viaggio in Piazza San Pietro.

A pranzo insalata di ceci con radicchio

Un piatto fresco, dal grande apporto di proteine vegetali dei ceci e potassio e fibre del radicchio rosso. Ottimo per riprendere il viaggio verso Roma dopo aver assunto alimenti facilmente digeribili.

Insalata di ceci e radicchio rosso

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Sommario
La Via Francigena in bicicletta
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La Via Francigena in bicicletta
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La Via Francigena in bicicletta accompagnati da una guida esperta e un nutrizionista. 10 pernottamenti, nove cene, trasporto bagagli, assistenza tecnica e assicurazione comprese.
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